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Kimi Antonelli ha già marchi e brand da campione di Formula 1?

1 ora fa
Tempo di lettura: 17 min

Marchi, tutela e strategie di valorizzazione: il portafoglio di Kimi Antonelli a confronto con quello del suo predecessore in casa Mercedes, Lewis Hamilton.



auto da corsa
Immagine generata con l'ausilio dell'Intelligenza Artificiale

Gran Premio del Messico, 1° novembre 2026: Andrea Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo di Formula 1. Dopo 73 anni, un italiano torna sul tetto del mondo, coronando una stagione dominata dalla Mercedes sin dalle prime gare. A 20 anni e 68 giorni, Antonelli conquista anche il primato di più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il record stabilito da Sebastian Vettel nel 2010.


Un titolo mondiale non cambia soltanto la carriera di un pilota: ne accresce la notorietà, rafforza il potere negoziale nei confronti degli sponsor e apre nuove opportunità di sfruttamento commerciale del suo nome. Nella Formula 1 contemporanea, infatti, il successo si misura anche fuori dalla pista: tra accordi di sponsorizzazione, collaborazioni con i brand e merchandising, l’identità del campione può trasformarsi in un vero e proprio asset economico, da valorizzare e proteggere.


Quanto è strutturato, dunque, il brand Kimi Antonelli? Quali marchi ha registrato il pilota italiano e per quali prodotti e servizi ha scelto di rivendicare protezione? E, soprattutto, il suo portafoglio marchi è già pronto ad affrontare le nuove sfide che lo attendono fuori dalla pista?

Per rispondere a queste domande abbiamo analizzato il portafoglio marchi di Antonelli, mettendolo a confronto con quello del sette volte campione del mondo Sir Lewis Hamilton, che ha saputo trasformare il proprio nome in un vero e proprio impero commerciale.

1) Il portafoglio marchi di Kimi Antonelli


L’esordio da rookie di Kimi Antonelli in Formula 1 risale al marzo 2025, ma la costruzione del suo portafoglio marchi inizia a scaldare i motori soltanto nella stagione successiva.


È infatti il 29 gennaio 2026, a poco più di cinque settimane dal Gran Premio d’Australia, appuntamento inaugurale del campionato, che AKA S.r.l. deposita a San Marino le prime domande di registrazione destinate a tutelare i segni distintivi riconducibili al pilota italiano. La strategia di tutela assume una dimensione internazionale pochi mesi dopo: il 29 aprile 2026 le tre domande vengono estese attraverso il Protocollo di Madrid, con la designazione di numerosi territori strategici, tra cui l’Unione europea, il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Cina, il Giappone, il Brasile, il Canada, l’Australia, il Messico e gli Emirati Arabi Uniti. Le tre registrazioni internazionali comprendono anche la designazione del Canada, dove le relative domande risultano identificate dai numeri 2490066-00, 2491421-00 e 2491422-00.


Per comprendere la portata di questa operazione è utile ricordare che il sistema di Madrid consente di richiedere la protezione di un marchio in più Paesi attraverso un’unica procedura centralizzata, senza tuttavia dar vita a un titolo unitario automaticamente valido in tutti i territori designati. Nel caso di Antonelli, le domande sammarinesi costituiscono le cosiddette domande di base, sulle quali si fondano le registrazioni internazionali. La WIPO iscrive il marchio nel registro internazionale e trasmette le designazioni agli uffici nazionali o regionali competenti, ma spetta a ciascuno di questi ultimi esaminare il marchio secondo la propria legislazione e decidere se concedere o rifiutare la protezione nel territorio di riferimento. Va inoltre ricordato che, per i primi cinque anni, la registrazione internazionale dipende dalla sorte della domanda di base: se le domande sammarinesi venissero rifiutate o ritirate, anche le designazioni estere ne risentirebbero.


Entrando nel dettaglio, il portafoglio si compone, almeno per il momento, di tre segni denominativi:


•      «KIMI ANTONELLI»: depositato a San Marino con domanda n. SM/M/2026/000014 e successivamente oggetto della registrazione internazionale WIPO n. 1929749;



•      «KIMI»: depositato con domanda n. SM/M/2026/000015 e successivamente oggetto della registrazione internazionale WIPO n. 1929750;


•      «AKA 12»: depositato con domanda n. SM/M/2026/000013 e successivamente oggetto della registrazione internazionale WIPO n. 1929498.


Al momento dell'analisi, le tre registrazioni internazionali risultano iscritte nel registro WIPO con data 29 aprile 2026. Tale iscrizione, tuttavia, non equivale all'automatico riconoscimento della protezione nei singoli territori designati, che dipende dall'esito delle rispettive procedure nazionali o regionali, oppure dal decorso dei termini previsti per la comunicazione di un eventuale rifiuto. Secondo le risultanze delle banche dati consultate, le domande sammarinesi di base sono ancora pendenti e non risulta ancora concluso l'esame delle designazioni internazionali considerate.

NUMERO

TERRITORIO / UFFICIO

DEPOSITO

REGISTRAZIONE

CLASSI

SM/M/2026/000014

San Marino (USBM)

29/01/2026

domanda pendente

3, 9, 12, 14, 16, 18, 21, 25, 26, 28, 35, 41, 42

SM/M/2026/000015

San Marino (USBM)

29/01/2026

domanda pendente

idem

SM/M/2026/000013

San Marino (USBM)

29/01/2026

domanda pendente

idem

1929749

Reg. internazionale (WIPO) designazioni: EM, GB, US, CN, JP, BR, CA, AU, MX, AE

29/04/2026

29/04/2026 (esami nazionali in corso)

idem

1929750

Reg. internazionale (WIPO) – stesse designazioni

29/04/2026

29/04/2026 (esami nazionali in corso)

idem

1929498

Reg. internazionale (WIPO) -stesse designazioni

29/04/2026

29/04/2026 (esami nazionali in corso)

idem

 

La scelta dei segni da proteggere appare piuttosto mirata. Antonelli ha puntato su tre elementi fortemente identificativi della propria immagine pubblica: il nome e cognome, «KIMI ANTONELLI»; il solo nome di battesimo, «KIMI»; e la combinazione «AKA 12», che richiama le iniziali di Andrea Kimi Antonelli e il numero 12 con cui il pilota gareggia in Formula 1. Si tratta di un primo nucleo di protezione coerente, costruito attorno ai segni più immediatamente riconducibili alla sua identità sportiva e personale.


Per quanto riguarda i prodotti e i servizi rivendicati, le tre domande condividono le stesse rivendicazioni merceologiche nelle Classi 3, 9, 12, 14, 16, 18, 21, 25, 26, 28, 35, 41 e 42 della Classificazione di Nizza.

L’ambito merceologico è ampio, ma strutturato secondo una logica precisa. Sono rivendicati, anzitutto, prodotti strettamente legati al mondo delle corse, quali caschi, tute ignifughe, guanti e occhiali da gara in Classe 9, nonché auto e kart in Classe 12. A questi si affianca un articolato universo di prodotti destinati al merchandising: abbigliamento e cappellini in Classe 25; borse e zaini in Classe 18; gioielli, orologi e portachiavi in Classe 14; tazze e borracce in Classe 21; poster, calendari e articoli di cancelleria in Classe 16; toppe, spille e lacci in Classe 26; modellini, volanti per videogiochi e giocattoli in Classe 28, oltre a cosmetici e prodotti di profumeria in Classe 3.

Una componente significativa della tutela è inoltre riservata al digitale e all’entertainment, con videogiochi, software di simulazione di guida, simulatori e contenuti audiovisivi dedicati al mondo delle corse. Sul versante dei servizi, la Classe 35 comprende attività connesse, tra l’altro, a sponsorizzazione, licensing, merchandising e vendita al dettaglio e online dei prodotti rivendicati; la Classe 41 copre i servizi legati all’attività sportiva e all’intrattenimento, tra cui gare, training per piloti, esperienze di guida in pista, fan club e contenuti online; la Classe 42 si estende, infine, alla progettazione automobilistica e allo sviluppo di software di simulazione.


Ne emerge una strategia che va oltre la semplice tutela del nome del pilota: il portafoglio è costruito per presidiare tanto l’identità sportiva di Antonelli quanto le sue possibili declinazioni commerciali, digitali e di licensing.

C’è però un curioso paradosso: mentre Antonelli ha già conquistato il titolo mondiale, il suo portafoglio marchi è ancora in attesa delle prime registrazioni. Gli uffici marchi, del resto, non corrono allo stesso passo.


2) Lewis Hamilton: nome, numero, logo, firma e frasi iconiche


In quasi vent’anni di Formula 1, Lewis Hamilton non ha costruito soltanto un palmarès da sette titoli mondiali, ma anche un vero e proprio impero dei marchi. I titoli esaminati fanno capo a un’unica società, la 44IP Limited, e compongono un portafoglio pensato per proteggere l’identità del pilota su più livelli: il nome, il numero, il segno grafico, la firma e persino le sue frasi più iconiche.

Per dare la misura del fenomeno: dalla ricerca sulle banche dati ufficiali sono emerse oltre cento tra domande depositate e marchi registrati a nome di 44IP Limited, distribuite tra Regno Unito, Unione europea, Stati Uniti, Brasile, Canada, Malesia e registrazioni internazionali WIPO. Accanto ai segni riconducibili alla persona del pilota compaiono anche marchi legati alle sue iniziative imprenditoriali e filantropiche (tra cui «MISSION 44», «X44», «TEAM LH», «DAWN APOLLO FILMS» e «LEWIS HAMILTON VENTURES»). Quelle che seguono sono dunque solo alcune delle registrazioni riconducibili al pilota.


a) Il nome: «LEWIS HAMILTON»

Si parte, naturalmente, dal nome. Il segno «LEWIS HAMILTON» è registrato come marchio dell’Unione europea (nn. 017968435, 014365837 e 015667165) e nel Regno Unito (nn. UK00917968435, UK00003704937 e UK00915667165). È tutelato anche negli Stati Uniti (n. 86875660), in Brasile (nn. 910515255 e 910515298) e in Malesia (n. 2016050564). Attraverso il sistema di Madrid, infine, la protezione raggiunge numerosi altri Paesi, tra cui Australia, Giappone, Cina, India e Messico (registrazioni internazionali nn. 1299611 e 1349104). Non tutti i tentativi sono andati a buon fine: in Canada, le due domande nazionali per il nome (nn. 1763857-00 e 2118329-00) risultano oggi cessate.


Le domande risalgono al 2015-2016, quando Hamilton aveva già conquistato tre titoli mondiali, e coprono fin da subito l’intero spettro del merchandising e dei servizi promozionali, con una successiva estensione a bevande e articoli casalinghi (Classi 21 e 32) e alla gioielleria (Classe 14).

NUMERO

TERRITORIO / UFFICIO

DEPOSITO

REGISTRAZIONE

CLASSI

017968435

Unione europea (EUIPO)

14/07/2015

11/10/2018

3, 9, 16, 18, 24, 25, 26, 28, 35, 41

014365837

Unione europea (EUIPO)

14/07/2015

11/03/2024

35

015667165

Unione europea (EUIPO)

19/07/2016

14/12/2016

21, 32

UK00917968435

Regno Unito (UKIPO)

14/07/2015

11/10/2018

3, 9, 16, 18, 24, 25, 26, 28, 35, 41

UK00003704937

Regno Unito (UKIPO)

30/09/2021

24/01/2025

14, 35

UK00915667165

Regno Unito (UKIPO)

19/07/2016

14/12/2016

21, 32

86875660

Stati Uniti (USPTO)

14/01/2016

11/10/2018

9, 16, 25, 35, 41

910515255

Brasile (INPI)

14/01/2016

18/05/2021

25

910515298

Brasile (INPI)

14/01/2016

08/06/2021

35

2016050564

Malesia (MyIPO)

14/01/2016

non indicata (stato: registrato)

25

1299611

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: AU, IN, JP, MC, CN, MX

14/01/2016

14/01/2016

25, 35

1349104

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: NO, AU, CH, KE, AL, NZ, MZ

15/03/2017

15/03/2017

32

 La registrazione del nome del pilota non è stata, tuttavia, priva di ostacoli. La domanda di marchio dell'Unione europea n. 014365837 è stata infatti oggetto di un'opposizione da parte della società svizzera Hamilton International AG, titolare del precedente marchio «HAMILTON», utilizzato nel settore dell'orologeria. Con decisione del 17 ottobre 2023 (R 336/2022-1), la Commissione di ricorso dell'EUIPO ha confermato il parziale rigetto della domanda, ritenendo sussistente un rischio di confusione per determinati prodotti della Classe 14 e servizi della Classe 35. La notorietà del pilota non è stata considerata sufficiente a neutralizzare la somiglianza tra i segni, non essendo stata adeguatamente dimostrata, alla data del deposito, la sua riconoscibilità presso il pubblico rilevante dell'intera Unione europea. Il caso dimostra come anche un nome celebre possa incontrare ostacoli alla registrazione quando interferisce con diritti anteriori di terzi.



b) Il numero: «LH44», «44» e «+44»

Come Antonelli, anche Hamilton ha scelto di tutelare il numero con cui corre. A differenza del pilota italiano, però, non si è fermato a un unico segno: il 44 è stato declinato e protetto in tre forme diverse, e su ciascuna la tutela è costruita in modo differente.




LH44


Il primo segno è «LH44», combinazione delle iniziali del pilota e del suo numero di gara. La maggior parte delle domande ha per oggetto un marchio denominativo, una scelta particolarmente efficace quando il segno è composto da lettere e cifre: la protezione non è infatti vincolata a una specifica rappresentazione grafica, consentendo di tutelare l'elemento alfanumerico anche quando viene riprodotto con caratteri o stilizzazioni differenti, purché ricorrano i presupposti della contraffazione. Il marchio è registrato nell’Unione europea (nn. 014365928 e 016147092), nel Regno Unito (nn. UK00914365928 e UK00916147092) e negli Stati Uniti (n. 86875675), oltre che in Brasile (n. 910515425), in Canada (n. 1763859-00), in Malesia (n. 2016050569) e, tramite il sistema di Madrid, in Australia, India, Monaco e Messico (n. 1287970).


NUMERO

TERRITORIO / UFFICIO

DEPOSITO

REGISTRAZIONE

CLASSI

014365928

Unione europea (EUIPO)

14/07/2015

10/02/2016

3, 9, 14, 16, 18, 24, 25, 26, 28, 35, 41

016147092

Unione europea (EUIPO)

07/12/2016

25/05/2017

21, 32

UK00914365928

Regno Unito (UKIPO)

14/07/2015

10/02/2016

3, 9, 14, 16, 18, 24, 25, 26, 28, 35, 41

UK00916147092

Regno Unito (UKIPO)

07/12/2016

25/05/2017

21, 32

86875675

Stati Uniti (USPTO)

14/01/2016

10/02/2016

25

910515425

Brasile (INPI)

14/01/2016

04/05/2021

25

1763859-00

Canada (CIPO)

14/01/2016

19/06/2023

3, 9, 14, 16, 18, 25, 28, 35, 41, 42

2016050569

Malesia (MyIPO) – caratteri stilizzati

14/01/2016

14/12/2017

25

1287970

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: AU, IN, MC, MX

14/01/2016

14/01/2016

25

 

Il segno «44» è invece protetto come marchio figurativo, nella veste grafica che lo rappresenta con cifre bianche racchiuse da un doppio bordo nero e rosso. È registrato come marchio UE (n. 015785348) e nel Regno Unito (n. UK00915785348) in tredici classi, e la stessa raffigurazione è stata poi estesa all’estero attraverso due distinte registrazioni internazionali: la n. 1348277 del 2017, limitata alle bevande della Classe 32 in Norvegia, Australia, Svizzera, Kenya, Albania, Nuova Zelanda e Mozambico, e la n. 1919663 del dicembre 2025, che replica l’intero ventaglio merceologico in Brasile, Australia, Giappone, Cina, Monaco, Canada e Stati Uniti; a quest’ultima si affianca una domanda nazionale canadese (n. 2477901-00) depositata lo stesso giorno.


La scelta di proteggere il numero «44» anche nella sua veste figurativa appare coerente con una strategia volta a rafforzare la riconoscibilità del segno. Sebbene una sequenza numerica possa di per sé costituire un marchio valido, una rappresentazione grafica sufficientemente caratterizzante può contribuire ad accrescerne la capacità distintiva, facilitandone la registrazione e la riconoscibilità presso il pubblico.

NUMERO

TERRITORIO / UFFICIO

DEPOSITO

REGISTRAZIONE

CLASSI

015785348

Unione europea (EUIPO)

30/08/2016

24/03/2017

3, 9, 14, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 32, 35, 41

UK00915785348

Regno Unito (UKIPO)

30/08/2016

24/03/2017

3, 9, 14, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 32, 35, 41

2477901-00

Canada (CIPO)

03/12/2025

domanda pendente

3, 9, 14, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 32, 35, 41

1348277

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: NO, AU, CH, KE, AL, NZ, MZ

15/03/2017

15/03/2017

32

1919663

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: BR, AU, JP, MC, CN, CA, US

03/12/2025

03/12/2025

3, 9, 14, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 32, 35, 41

 

Più recentemente, il pilota britannico ha deciso di tutelare anche il segno «+44», in una duplice declinazione, verbale e figurativa.

L’elemento figurativo, ossia il «+44» nella combinazione cromatica giallo-nera, è oggetto della domanda di marchio dell’Unione europea n. 018912263, depositata nell’agosto 2023 e tuttora pendente, e della registrazione internazionale n. 1780564 dello stesso mese, con cui la tutela si estende a Brasile, Giappone, Cina, Regno Unito, Jersey, Canada e Stati Uniti; la medesima veste grafica è registrata in Brasile (n. 501780564) e in Canada (n. 2315312-00) per l’abbigliamento.

Il 27 maggio 2026 la 44IP Limited ha poi depositato presso l’EUIPO tre nuove domande di marchio figurativo in una nuova veste grafica, con gli elementi verbali «+44» (n. 019371342), «plus +44» (n. 019371396) e «Plus FOUR FOUR» (n. 019371355), tutte registrate il 16 ottobre 2026 e tutte estese, rispetto ai depositi precedenti, anche alla Classe 10. La sola componente verbale «+44» è invece oggetto della domanda di marchio dell’Unione europea n. 018751873, depositata nell’agosto 2022 e ancora pendente, della registrazione internazionale n. 1918226 del dicembre 2025, che ne estende la protezione a Brasile, Australia, Giappone, Monaco, Cina, Canada e Stati Uniti, e di una domanda nazionale canadese (n. 2476698-00) depositata lo stesso giorno.

NUMERO

TERRITORIO / UFFICIO

DEPOSITO

REGISTRAZIONE

CLASSI

018751873

Unione europea (EUIPO) – denominativo

23/08/2022

domanda pendente

9, 14, 16, 18, 21, 25, 28

018912263

Unione europea (EUIPO) – figurativo

09/08/2023

domanda pendente

9, 14, 16, 18, 21, 25, 28

019371342 – figurativo «+44»

Unione europea (EUIPO)

27/05/2026

16/10/2026

9, 10, 14, 16, 18, 21, 25, 28

019371396 – figurativo «plus +44»

Unione europea (EUIPO)

27/05/2026

16/10/2026

9, 10, 14, 16, 18, 21, 25, 28

019371355 – figurativo «Plus FOUR FOUR»

Unione europea (EUIPO)

27/05/2026

16/10/2026

9, 10, 14, 16, 18, 21, 25, 28

501780564

Brasile (INPI)

25/08/2023

19/08/2025

25

2315312-00 – figurativo

Canada (CIPO)

25/08/2023

07/08/2026

25

2476698-00 – denominativo

Canada (CIPO)

03/12/2025

domanda pendente

9, 14, 16, 18, 21, 25, 28

1780564 – figurativo

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: BR, JP, CN, GB, JE, CA, US

25/08/2023

25/08/2023

9, 14, 16, 18, 21, 25, 28

1918226 – denominativo

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: BR, AU, JP, MC, CN, CA, US

03/12/2025

03/12/2025

9, 14, 16, 18, 21, 25, 28

 

c) Il logo e la firma di Hamilton

Il terzo livello di tutela della strategia di Hamilton ha ad oggetto i segni puramente grafici.




Il logo, composto da due elementi affusolati e simmetrici che richiamano una «V» alata, è registrato nell’Unione europea (n. 014365936) e nel Regno Unito (n. UK00914365936) per le Classi 3, 9, 14, 16, 18, 24, 25, 26, 28, 35 e 41, oltre che negli Stati Uniti (n. 86875686), in Brasile (nn. 910515174 e 910515220), in Canada (n. 1763860-00) e in Malesia (n. 2016050571). Attraverso il sistema di Madrid la protezione raggiunge Russia, Australia, India, Giappone, Monaco, Cina e Messico (registrazione n. 1306265) e, limitatamente alle bevande della Classe 32, Norvegia, Svizzera, Kenya, Albania, Nuova Zelanda e Mozambico (n. 1348055). A questi si affiancano due ulteriori registrazioni, nell’Unione europea (n. 015667173) e nel Regno Unito (n. UK00915667173), per le Classi 21 e 32.


NUMERO

TERRITORIO / UFFICIO

DEPOSITO

REGISTRAZIONE

CLASSI

014365936

Unione europea (EUIPO)

14/07/2015

04/02/2016

3, 9, 14, 16, 18, 24, 25, 26, 28, 35, 41

UK00914365936

Regno Unito (UKIPO)

14/07/2015

04/02/2016

3, 9, 14, 16, 18, 24, 25, 26, 28, 35, 41

015667173

Unione europea (EUIPO)

19/07/2016

14/12/2016

21, 32

UK00915667173

Regno Unito (UKIPO)

19/07/2016

14/12/2016

21, 32

86875686

Stati Uniti (USPTO)

14/01/2016

04/02/2016

9, 16, 25, 35, 41

910515174

Brasile (INPI)

14/01/2016

04/05/2021

25

910515220

Brasile (INPI)

14/01/2016

08/06/2021

35

1763860-00

Canada (CIPO)

14/01/2016

21/12/2021

3, 9, 12, 14, 16, 18, 25, 28, 35, 41

2016050571

Malesia (MyIPO)

14/01/2016

14/12/2017

25

1306265

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: RU, AU, IN, JP, MC, CN, MX

14/01/2016

14/01/2016

25, 35

1348055

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: NO, CH, KE, AL, NZ, MZ

15/03/2017

15/03/2017

32

 

La firma autografa segue una traiettoria parallela. Nell’Unione europea e nel Regno Unito è protetta da due distinte coppie di titoli: l’una per le Classi 3, 9, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 35 e 41 (nn. 015007099 e UK00915007099), l’altra per le Classi 14 e 32 (nn. 015667181 e UK00915667181). All’estero, la tutela è affidata alle registrazioni internazionali n. 1344634, che designa Giappone, Cina e Messico per le Classi 16, 25 e 35, e n. 1348276, estesa a Norvegia, Australia, Svizzera, Kenya, Albania e Nuova Zelanda per la Classe 32.

NUMERO

TERRITORIO / UFFICIO

DEPOSITO

REGISTRAZIONE

CLASSI

015007099

Unione europea (EUIPO)

15/01/2016

13/06/2016

3, 9, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 35, 41

UK00915007099

Regno Unito (UKIPO)

15/01/2016

13/06/2016

3, 9, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 35, 41

015667181

Unione europea (EUIPO)

19/07/2016

14/12/2016

14, 32

UK00915667181

Regno Unito (UKIPO)

19/07/2016

14/12/2016

14, 32

1344634

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: JP, CN, MX

15/07/2016

15/07/2016

16, 25, 35

1348276

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: NO, AU, CH, KE, AL, NZ

15/03/2017

15/03/2017

32

 

Merita particolare attenzione la scelta di trasformare la firma in un marchio registrato. L'autografo di un atleta è infatti tra gli elementi più esposti allo sfruttamento commerciale non autorizzato: riprodotto su una maglietta, un cappellino o un cimelio, può richiamare immediatamente il pilota anche senza indicarne il nome. La registrazione come marchio consente di affiancare agli strumenti di tutela già previsti dall'ordinamento, tra cui il diritto al nome e all'immagine e, ricorrendone i presupposti, la disciplina della concorrenza sleale, un ulteriore titolo di proprietà industriale. La firma registrata può così essere tutelata anche attraverso un'azione per contraffazione, purché il suo utilizzo da parte di terzi integri i presupposti della violazione del diritto di marchio.


d) Le frasi iconiche

L’ultimo livello è quello che segna il salto di qualità: la registrazione delle espressioni verbali associate al pilota, che da elementi della sua comunicazione diventano veri e propri segni distintivi.


«HAMMERTIME» è il più antico dei tre segni, e anche quello dall’origine più curiosa. L’espressione gioca tra il richiamo a MC Hammer, la sigla «HAM» del pilota e la frase utilizzata via radio dal suo ingegnere di pista Peter «Bono» Bonnington per indicargli il momento di spingere al massimo. Dal team radio al registro dei marchi il passo è stato relativamente rapido. Il segno è oggi registrato nell’Unione europea (n. 014365944) e nel Regno Unito (n. UK00914365944) per le Classi 3, 9, 14, 16, 18, 24, 25, 26, 28 e 35 – dunque abbigliamento, accessori, gioielleria, cosmetici e servizi di vendita –, in Malesia (n. 2016050573) per la Classe 25 e, attraverso la registrazione internazionale n. 1287850, in Russia, Australia, Giappone, Monaco, Cina, Messico e Stati Uniti. Non tutto, però, è sopravvissuto: le domande nazionali depositate nel 2016 negli Stati Uniti (n. 86875643), in Brasile (n. 910515581) e in Canada (n. 1763861-00) risultano oggi cessate.


«STILL I RISE» è invece il segno con l’ambito merceologico più esteso: registrato nell’Unione europea (n. 015785331) e nel Regno Unito (n. UK00915785331) per tredici classi – 3, 9, 14, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 32, 35 e 41 – a copertura pressoché integrale del merchandising, delle bevande e dei servizi di intrattenimento. La frase non nasce dal lessico sportivo: riprende il titolo di una poesia di Maya Angelou del 1978. Hamilton l’ha fatta propria al punto da tatuarsela sulla schiena. Si tratta di un segno che, prima ancora di essere depositato, apparteneva già all’immagine pubblica del pilota.


«REMEMBER WHO YOU ARE» è il deposito più recente, e il più eloquente. Il 14 giugno 2026 Hamilton conquista a Barcellona la prima vittoria con la Ferrari, la 106ª della carriera, e affida a quelle quattro parole il proprio commento sui social. Il 5 agosto successivo, meno di due mesi dopo, la 44IP Limited deposita la domanda di marchio dell’Unione europea n. 019405392 per le Classi 3, 9, 10, 14, 16, 18, 21, 25, 28, 35 e 41, tuttora in corso di esame. Non risultano, al momento, estensioni internazionali né depositi al di fuori dell’Unione europea.

NUMERO

TERRITORIO / UFFICIO

DEPOSITO

REGISTRAZIONE

CLASSI

014365944 – HAMMERTIME

Unione europea (EUIPO)

14/07/2015

21/01/2019

3, 9, 14, 16, 18, 24, 25, 26, 28, 35

UK00914365944 – HAMMERTIME

Regno Unito (UKIPO)

14/07/2015

21/01/2019

3, 9, 14, 16, 18, 24, 25, 26, 28, 35

2016050573 – HAMMERTIME

Malesia (MyIPO)

14/01/2016

14/12/2017

25

1287850 – HAMMERTIME

Reg. internazionale (WIPO) – designazioni: RU, AU, JP, MC, CN, MX, US

14/01/2016

14/01/2016

25

015785331 – STILL I RISE

Unione europea (EUIPO)

30/08/2016

30/03/2017

3, 9, 14, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 32, 35, 41

UK00915785331 – STILL I RISE

Regno Unito (UKIPO)

30/08/2016

30/03/2017

3, 9, 14, 16, 18, 21, 24, 25, 26, 28, 32, 35, 41

019405392 – REMEMBER WHO YOU ARE

Unione europea (EUIPO)

05/08/2026

domanda pendente

3, 9, 10, 14, 16, 18, 21, 25, 28, 35, 41

 

3) Le quattro mosse che "mancano" a Kimi (e la lezione per imprese e professionisti)


Riteniamo doveroso premettere che Hamilton ha avuto quasi due decenni per costruire il proprio portafoglio marchi, accompagnando l'evoluzione della carriera sportiva con una progressiva estensione della tutela.

Antonelli, dal canto suo, ha già gettato solide basi per la protezione della propria identità commerciale, depositando i primi marchi prima ancora di conquistare il titolo mondiale. Il confronto con il suo predecessore in casa Mercedes consente tuttavia di individuare quattro possibili direttrici di sviluppo, attraverso le quali il giovane campione potrebbe ulteriormente rafforzare e valorizzare il proprio portafoglio marchi. Si tratta di considerazioni strategiche che offrono spunti utili anche per imprese e professionisti.


1) Il marchio figurativo. Il portafoglio di Antonelli, almeno per quanto emerge dai titoli esaminati, comprende soltanto tre segni denominativi: non risultano registrazioni aventi a oggetto un logo personale. La registrazione di un marchio figurativo potrebbe rappresentare un utile completamento della strategia di tutela, consentendo di proteggere autonomamente un elemento grafico immediatamente riconducibile al pilota, anche quando utilizzato senza il suo nome. Un simbolo distintivo, inoltre, può essere impiegato con maggiore immediatezza su prodotti e materiali promozionali destinati a mercati internazionali. Il principio vale anche per le imprese: proteggere il nome è fondamentale, ma valutare la registrazione del logo consente di rafforzare la tutela dell'identità visiva del brand.


2) La firma. Dopo la conquista del titolo mondiale, anche gli autografi di Antonelli potrebbero acquisire un crescente valore commerciale, soprattutto nel mercato del merchandising e dei cimeli sportivi. La registrazione della firma come marchio, seguendo l'esempio di Hamilton, consentirebbe di aggiungere un ulteriore livello di protezione alla sua identità commerciale. In particolare, permetterebbe di contrastare attraverso gli strumenti propri della tutela dei marchi gli utilizzi non autorizzati della firma che integrino gli estremi della contraffazione, senza dover necessariamente ricorrere alla disciplina del diritto al nome o all'immagine.


3) Le frasi e i momenti iconici. Un team radio dopo la conquista di un titolo, un'esultanza diventata virale, un soprannome nato dal pubblico: sono tutti elementi che possono acquisire un valore commerciale e meritare una tempestiva valutazione sotto il profilo della tutela. Come dimostra il caso Hamilton, espressioni inizialmente legate a un episodio sportivo possono trasformarsi in veri e propri segni distintivi. La loro registrabilità come marchi non è tuttavia automatica: occorre che siano idonee a identificare l'origine commerciale dei prodotti o servizi contraddistinti, e non siano percepite soltanto come messaggi celebrativi o promozionali. Alla sua seconda stagione in Formula 1, Antonelli non ha ancora alle spalle un repertorio consolidato di frasi iconiche: il titolo mondiale potrebbe rappresentare l'occasione per individuare e proteggere tempestivamente nuove espressioni distintive.


4) L’estensione territoriale. La copertura scelta nell’aprile 2026 è ampia ma non esaustiva: Unione europea, Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Giappone, Brasile, Canada, Australia, Messico ed Emirati Arabi Uniti. Mancano, rispetto al perimetro presidiato da Hamilton, mercati che per la Formula 1 non sono marginali: Singapore, la Malesia, l’India, la Svizzera, Monaco, la Nuova Zelanda. Resta inoltre da considerare la dipendenza quinquennale delle registrazioni internazionali dalle domande di base sammarinesi: l'eventuale venir meno di queste ultime, nei casi previsti dal Protocollo di Madrid, potrebbe determinare la corrispondente cancellazione delle registrazioni internazionali. Sebbene il sistema preveda, a determinate condizioni, la possibilità di trasformare le designazioni interessate in domande nazionali o regionali, sarebbe opportuno valutare, nei mercati strategicamente più rilevanti, anche il ricorso a depositi nazionali autonomi.


4) Conclusioni

Come insegna la strategia di Hamilton, un brand personale non si esaurisce nel nome: comprende il numero, il logo, la firma e persino le espressioni che nascono in un team radio.


Antonelli si è mosso per tempo, depositando le prime domande di registrazione prima ancora dell’inizio della sua seconda stagione in Formula 1. Il portafoglio, naturalmente, può ancora crescere. Non è una lacuna, ma la conseguenza naturale di un’identità commerciale che si sta formando insieme alla carriera del pilota: nuovi successi, simboli ed espressioni possono generare nuovi segni distintivi da proteggere.

Ed è forse questa la lezione più utile anche fuori dal paddock.

Un marchio non si protegge quando è già diventato famoso: si precostituiscono le condizioni affinché quella notorietà, quando arriverà, possa essere difesa e valorizzata.


È la stessa logica con cui Appunto affianca ogni giorno imprese e professionisti: proteggere oggi i segni su cui si costruirà il valore di domani.


Appunto società tra Avvocati Avv. Angela Rubino


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