Jannik Sinner e la strategia dei marchi: come si costruisce un brand personale forte
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Nome, logo, classi e tutela internazionale: cosa insegna alle imprese il portafoglio marchi di Jannik Sinner.

Nel mercato di oggi il successo non si misura soltanto con i risultati, ma anche con la capacità di trasformare un nome, un’immagine e una reputazione in un asset giuridicamente protetto e commercialmente sfruttabile.
La strategia seguita da Jannik Sinner offre, sotto questo profilo, un caso molto interessante. Dai dati consultati emerge infatti un’impostazione chiara: protezione del nome, protezione del segno figurativo (logo), copertura su più classi e progressiva estensione della tutela anche oltre il mercato nazionale.
L’esame del suo portafoglio marchi consente di comprendere come una pianificazione attenta in materia di proprietà industriale debba accompagnare e rafforzare il percorso di crescita professionale e commerciale di un professionista.
1) Analisi delle registrazioni dei marchi di Jannik Sinner
Dall’esame della banca dati TMview, gestita dall’EUIPO, emerge una strategia costruita su più livelli di tutela, sia sul piano territoriale sia su quello merceologico, con una chiara distinzione tra marchio denominativo e marchio figurativo.
Si evidenzia che tutti i marchi che seguono sono di diretta titolarità di Jannik Sinner.
1.1) Marchi figurativi (logo)
Jannik Sinner ha registrato un marchio figurativo costituito dalla rappresentazione di una figura geometrica stilizzata, utilizzata come segno autonomo e distinto rispetto al proprio nome.
La prima registrazione del marchio figurativo è stata effettuata presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) con domanda n. 302021000067067, depositata in data 13 aprile 2021, per prodotti e servizi rientranti nelle classi 9, 18, 25, 28, 35 e 41 della Classificazione di Nizza.

I prodotti e servizi rivendicati comprendono, tra l’altro: occhiali da sole, capi di abbigliamento, borse, calzature, accessori, racchette e palline da tennis, nonché attività sportive, servizi di formazione e organizzazione di eventi educativi, ricreativi, sportivi e culturali.
Successivamente, con domanda n. 1671109 del 14 febbraio 2022, depositata presso la World Intellectual Property Organization (WIPO), Sinner ha esteso la tutela del marchio a livello internazionale, includendo l’Unione Europea e mercati strategici quali Australia, Brasile, Canada, Regno Unito, Corea del Sud, Turchia, Cina, Russia e Stati Uniti.
In data 23 maggio 2022, Sinner ha inoltre deciso di registrare il marchio figurativo, sempre presso l’UIBM (domanda n. 302022000080078), anche per prodotti di cartoleria quali matite, quaderni, gomme per cancellare, portacolori e articoli affini.
Una curiosità: analisi del marchio figurativo |
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1.2) Marchi denominativi "JANNIK SINNER"
Contestualmente alla tutela del segno figurativo, il 13 aprile 2021 Jannik Sinner ha provveduto a registrare presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi anche il marchio denominativo “JANNIK SINNER”, con domanda n. 302021000067094, per i medesimi prodotti e servizi rientranti nelle classi 9, 18, 25, 28, 35 e 41 della Classificazione di Nizza.

Attraverso il sistema di registrazione internazionale disciplinato dal Protocollo di Madrid, il marchio denominativo è stato successivamente esteso a livello internazionale, con domanda n. 1649133 del 13 ottobre 2021, chiedendo il diritto di esclusiva nel resto dell’Unione Europea e in numerosi Paesi extraeuropei, tra cui Australia, Brasile, Canada (ad oggi, la domanda di registrazione canadese 2171455 non risulta più efficace), Regno Unito, Corea del Sud (ad oggi, anche in Corea del Sud il marchio non risulta più efficace), Turchia, Cina, Russia, Monaco e Stati Uniti.

La strategia di tutela del proprio nome è stata ulteriormente rafforzata nel maggio 2022, con il deposito di una nuova domanda di registrazione del marchio n. 302022000080027 in Italia per la classe 16, finalizzata a includere anche il settore merceologico degli articoli di cartoleria.
1.3) Prodotti e servizi rivendicati e del pubblico di riferimento
Le classi di prodotti e servizi rivendicate nei marchi di Jannik Sinner descrivono in modo chiaro la strategia di costruzione del suo brand personale.
Le classi 9, 18, 25, 28, 35 e 41 coprono un perimetro merceologico ampio ma razionalmente strutturato, comprendente articoli di abbigliamento e accessori, attrezzatura sportiva, prodotti lifestyle, nonché servizi legati allo sport, alla formazione, alla promozione e all’organizzazione di eventi.
Si tratta di settori direttamente connessi all’attività professionale dell’atleta e al suo posizionamento pubblico, idonei a consentire uno sfruttamento commerciale del marchio attraverso merchandising, sponsorship e iniziative promozionali, rafforzando al contempo l’identità del brand.
Particolarmente significativa è, inoltre, la decisione di estendere il perimetro di tutela anche alla classe 16, relativa agli articoli di cartoleria. La produzione di quaderni, diari e materiali scolastici a marchio “Jannik Sinner” consente di creare un legame precoce con il brand, rafforzandone la presenza e il valore nel tempo.
Resta fermo, naturalmente, un principio essenziale in materia di marchi: la registrazione deve essere accompagnata da un utilizzo effettivo del segno per i prodotti e servizi rivendicati (almeno entro 5 anni dalla registrazione), altrimenti il titolo può esporsi al rischio di decadenza per non uso.
1.4) Protezione progressiva e anticipatoria
Un ulteriore elemento di particolare rilievo è rappresentato dalla tempistica dei depositi, che evidenzia un approccio chiaramente progressivo e anticipatorio alla tutela del brand. Gran parte delle domande di registrazione risultano infatti presentate già tra il 2021 e il 2022, in una fase in cui la carriera sportiva di Jannik Sinner era ancora in piena ascesa e non aveva ancora raggiunto l’attuale livello di esposizione mediatica e commerciale.
Tale scelta dimostra una piena consapevolezza del valore del marchio, nonché la volontà di prevenire possibili conflitti futuri, evitando che terzi possano appropriarsi indebitamente del nome o dei segni distintivi dell’atleta in settori affini o contigui.
1.5) Titolarità: persona fisica e possibili royalties
Tutti i marchi suelencati sono di titolarità di Jannik Sinner (persona fisica) e non delle società a lui riconducibili.

La circostanza consente di ipotizzare una struttura di licenze per la quale l’asset resta nella sfera giuridica della persona fisica titolare, che lo concede in licenza a società terze percependo le relative royalties.
2) Un modello di riferimento per professionisti e imprese
La strategia di deposito dei marchi adottata da Jannik Sinner offre numerosi spunti di riflessione anche al di fuori del contesto sportivo e rappresenta un modello di riferimento per professionisti, imprenditori e aziende.
A) MARCHIO PRIMA TUTELA
Il marchio dovrebbe essere considerato come un asset strategico, la cui tutela deve essere pianificata sin dalle fasi iniziali del percorso professionale o imprenditoriale.
B) DOPPIA REGISTRAZIONE
La protezione del solo nome spesso non basta. Quando il brand si esprime anche attraverso un segno visivo, ha senso valutare due registrazioni autonome: il marchio denominativo (le parole) ed il marchio figurativo (l'immagine).
C) SCELTA DEI PRODOTTI/SERVIZI PROSPETTICA
I prodotti e servizi rivendicati dovrebbero comprendere tutto ciò che viene commercializzato con il marchio e che si ipotizza verrà realisticamente commercializzato con il marchio nel breve-medio periodo.
Registrazioni troppo limitate lasceranno scoperto il titolare, mentre registrazioni eccessivamente ampie e prive di una reale prospettiva di sfruttamento possono infatti rivelarsi inefficaci (decadenza per non uso), nonché tradursi in un inutile aggravio di costi per l'impresa o il professionista.
Per le imprese, ciò si traduce nella necessità di interrogarsi non solo sull’attività svolta nel presente, ma anche sugli sviluppi futuri del business, prevenendo il rischio di conflitti, imitazioni o usi indebiti del segno distintivo.
Per un approfondimento su come scegliere i prodotti e servizi, consulta il nostro articolo "Registrazione marchio: come scegliere i prodotti e servizi secondo la Classificazione di Nizza".
D) TITOLARITÀ: PERSONA FISICA E ROYALTIES
Sul piano strategico, una simile impostazione consente di mantenere un controllo diretto sul segno distintivo. In termini pratici, ciò significa che l’asset immateriale resta nella sfera giuridica del titolare e può poi essere eventualmente valorizzato attraverso accordi con sponsor, partner commerciali, distributori o società incaricate dello sfruttamento del marchio.
È proprio in questo contesto che assume rilievo il tema delle licenze e delle royalties. Quando il marchio è intestato alla persona fisica, il suo sfruttamento economico può essere organizzato mediante concessioni d’uso a terzi, con previsione di corrispettivi, percentuali sul fatturato o altre forme di remunerazione. Questa struttura consente, almeno in astratto, di separare la titolarità del marchio dalla sua utilizzazione commerciale, mantenendo il controllo sul brand e, al tempo stesso, monetizzandone l’impiego.
E) REGISTRAZIONI IN CHIAVE DIFENSIVA
Il marchio è un diritto di esclusiva e, in quanto tale, serve solo se può essere validamente azionato contro usi ingannevoli, confusori, parassitari o contraffattori.
La decisione WIPO sul dominio janniksinnermerch.com lo mostra in modo molto concreto.
L'organo decisore ha prima accertato che Jannik Sinner era titolare di diritti sul marchio JANNIK SINNER, registrato anche come international trademark n. 1649133; ha poi rilevato che il nome a dominio (janniksinnermerch.com) riproduceva integralmente il marchio, aggiungendo soltanto il termine “merch”, insufficiente a eliminare il rischio di confusione.
Di conseguenza, il gestore del sito non aveva alcuna autorizzazione, utilizzava il marchio e le immagini dell’atleta, si presentava falsamente come sito ufficiale e indirizzava gli utenti verso una pagina che vendeva capi collegati al suo nome. Proprio per questo la registrazione del marchio ha fornito la base giuridica per contestare il dominio, dimostrare l’uso ingannevole del segno e ottenere il trasferimento del nome a dominio in favore di Sinner.
3) Conclusioni
Il caso di Jannik Sinner mostra bene che oggi il valore di un brand non dipende soltanto dalla notorietà, ma anche dalla capacità di essere costruito, difeso giuridicamente in modo coerente e sfruttato economicamente.
Una tutela efficace del marchio richiede analisi, pianificazione e assistenza qualificata. Affidarsi a consulenti esperti consente di compiere scelte consapevoli e di costruire una protezione su misura, in Italia e all’estero.
Appunto assiste aziende e professionisti in ogni fase della registrazione e della successiva difesa del marchio, offrendo un approccio strategico e personalizzato per trasformare il brand in un vero asset di valore.



